Presentazione

  • La Prof.ssa Paola Patrignani (ordinario di Farmacologia del Dipartimento di Neuroscienze e Imaging – Sezione di Scienze Cardiovascolari e Farmacologiche) è stata invitata dall’Accademia Medica di Roma a tenere una conferenza dal titolo:

    Farmaci anti-piastrinici nella prevenzione dei tumori: meccanismo e prospettive future“.
    La conferenza si terrà il 23 Gennaio 2014 alle ore 17, presso l’Auditorium della I Clinica Medica – Policlinico Umberto I, Roma.

(Scarica qui il file pdf Presentazione1)

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News

  • Assegnazione Premio Speciale IV Premio “Donna Impresa Artigianato”
    La Camera di Commercio di Chieti, in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile, assegna ogni anno, dal 2009 un premio speciale ad un personaggio femminile di alto profilo del mondo della cultura, del sociale e/ dell’economia abruzzese. Per il 2013, il Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile ha inteso indicare il nome della Prof.ssa Paola Patrignani (Ordinario di Farmacologia presso il Dipartimento di Neuroscienze e Imaging – Sezione di Scienze Cardiovascolari e Farmacologiche – della Università “G. d’Annunzio” e responsabile dell’Unità Operativa di Farmacodinamica del CeSI) quale premiato speciale, in virtù del ruolo e della posizione di rilievo che ha assunto nel mondo accademico e della ricerca scientifica.
  • La Prof.ssa Paola Patrignani (farmacologa del Dipartimento di Neuroscienze e Imaging – Sezione di Scienze Cardiovascolari e Farmacologiche) ha recentemente pubblicato nella rivista Molecular Pharmacology un interessante studio svolto dal suo gruppo di ricerca ed in particolare dalla Dottoressa Melania Dovizio (primo nome della pubblicazione) e Sara Alberti ed altri ricercatori tedeschi e americani. Partendo dalle conoscenze sul ruolo dei prostanoidi prodotti dalla ciclo-ossigenasi (COX)-2 ​​nella carcinogenesi e nello sviluppo di metastasi, questo gruppo di ricercatori ha voluto verificare l’ipotesi che le piastrine possano contribuire all’espressione aberrante della COX-2 nelle cellule di carcinoma del colon HT29 e che questo meccanismo porti all’induzione di un fenotipo più maligno attraverso l’espressione di geni della transizione epitelio-mesenchimale che si associa ad un fenotipo metastatico. E’ stato scoperto un nuovo meccanismo d’interazione tra le piastrine e le cellule tumorali i cui partner molecolari sono i recettori piastrinici del collageno e la galattina-3 delle cellule tumorali. I risultati di questo studio hanno permesso di identificare un nuovo farmaco antipiastrinico, il revacept, come strumento farmacologico per prevenire lo sviluppo del fenotipo pro-metastatico tumorale.
    • Dovizio M, Maier TJ, Alberti S, Di Francesco L, Marcantoni E, Munch G, John CM, Suess B, Sgambato A, Steinhilber D, Patrignani P. Pharmacological Inhibition of Platelet-tumor Cell Cross-talk Prevents Platelet-induced Overexpression of Cyclooxygenase-2 in HT29 Human Colon Carcinoma Cells. Mol Pharmacol. 2013 Apr 11.

     

  • Il Premio della Società Italiana di Fisiologia 2012, assegnato ogni anno ad un giovane Fisiologo italiano (under 35) particolarmente distintosi nella ricerca scientifica, quest’anno è stato assegnato alla Dott.ssa Rosa Mancinelli.
  • La Prof.ssa Paola Patrignani, ordinario di Farmacologia del Dipartimento di Neuroscienze ed Imaging, ha partecipato al bando finanziato dall’ Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) per progetti di ricerca triennali ed è risultata vincitrice di un finanziamento per svolgere una ricerca dal titolo “il ruolo delle piastrine nello sviluppo del cancro colorettale”. Questa ricerca intende identificare i meccanismi precoci coinvolti nella tumorigenesi intestinale con lo  scopo di sviluppare nuovi marcatori predittivi dello sviluppo della malattia e possibili nuove strategie di chemio-prevenzione. L’ipotesi che verrà  verificata è che il cancro del colon-retto possa condividere un meccanismo comune di malattia con l˙aterotrombosi: l’attivazione delle piastrine in risposta ad un danno epiteliale (nella tumorigenesi) ed endoteliale (nella tumorigenesi e aterotrombosi). Questa ipotesi è sostenuta dai risultati della riduzione  del rischio di ammalarsi e di morire per cancro colorettale in seguito al trattamento cronico con basse-dosi di aspirina. Questa è utilizzata nella prevenzione cardiovascolare per la sua azione di inibizione della funzione piastrinica. E’ importante sottolineare che i risultati di questa ricerca saranno fondamentali per dare una base meccanicistica alla possibile raccomandazione dell’uso di basse dosi di aspirina nella prevenzione primaria, cioè anche per gli individui a basso rischio cardiovascolare. Infatti, il possibile rischio di sanguinamento associato all’uso di  basse-dosi di aspirina  potrebbe essere controbilanciato ed anzi superato dalla riduzione del rischio  di eventi vascolari e del cancro.
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